La nostra associazione ha deciso di partecipare a questa inziativa in quanto condivide questa forte preoccupazione per l’attuale situazione italiana. Situazione che può essere definita drammatica se guardiamo ad alcuni aspetti sociali, economici e politici.
Una informazione sempre più limitata e manipolata presenta un paese appena sfiorato da una crisi che invece sta minando le basi stesse della sua democrazia e del suo equilibrio sociale. Telegiornali pubblici che parlano dell’obesità dei cani e del sorpendente caldo estivo per non affrontare temi come il radicamento delle infiltrazioni mafiose nelle istituzioni e della crescente corruzione economico-finanziaria-politica. Questa premeditata forma di fare informazione favorisce solo un crescente rincoglionimento e menefreghismo nella società.
Il mondo del lavoro risulta sempre più precario e sempre più privo di diritti, non solo per i lavoratori in generale, ma soprattutto per quelle categorie che in questo periodo di crisi avrebbero bisogno di un appoggio chiaro e deciso da parte dello stato. Assistiamo ad una erosione continua di quei diritti dei lavoratori che dal dopoguerra avevano permesso una crescita generalizzata delle condizioni di vita del popolo italiano. I soldi disponibili vengono destinati a un sistema economico-finanziario che è la principale causa dell’attuale crisi e a pseudo imprenditori che continuano a far perdere valore e competitività a imprese che un tempo potevano competere internazionalmente.
Valori quali l’onestà, il bene comune e il compromesso sociale vengono continuamente denigrati se non derisi, non solo con parole, ma troppo spesso con leggi. Vedi per esempio i vari condoni e le depenalizzazioni per i reati fiscali. Le differenze di colore, religione, sesso e gusti sessuali sono sempre più causa di intollerabili manifestazioni di razzismo, senza che questo provochi un consensuale sdegno da parte delle istituzioni e di tutte le forze politiche.
Siamo qui per manifestare non solo questa preoccupazione, ma anche una decisa fermezza a opporci con tutte le nostre forze a questa deriva antidemocratica che si sta materializzando ormai da diversi anni nel nostro amato paese.
Ma per riuscire in questo ci vuole il compromesso e l’appoggio di tutte le persone oneste e ci vogliono azioni quotidiane e concrete che ne arrestino l’avanzata.
Noi ci siamo, unisciti anche tu!
Da qualche giorno abbiamo attivato uno spazio Forum in cui discutere di diversi temi di interesse politico e sociale.
Le discussioni che si svilupperanno saranno il punto di partenza per il primo workshop di altraitalia previsto per fine settembre, dove il forum si materializzerá in un ampio spazio con carta e pennarelli che sostituiranno tastiere e monitor, facce che prenderanno il posto degli avatar e contatti che ci si augura diventino delle proficue collaborazioni.
Una delle discussioni di apertuta è il nostro (come italiani qui) rapporto con la politica catalana, in particolare con le rivendicazioni autonomiche divampate dopo la sentenza del Tribunale Costituzionale sul Estatut de Catalunya.
Il prossimo 10 di Luglio (sabato prossimo), movimenti, associazioni, partiti, cittadini scenderanno per strada per rivendicare l’autonomia di Catalunya come nazione indipendente.
Per capirne di piú e confrontare le nostre opinioni abbiamo preparato questo forum:
Forum Politica: italiani di sinistra in un paese strano
Per accedere al forum è necessario un account su uno dei piú popolari social network (fb, twitter, google, linkedin).
Buona discussione e confronto!!!
di Gianni Ferrara | articolo de ilmanifesto.it
Era del tutto evidente che il capitalismo globalizzato, il liberismo assoluto, il revisionismo storico, etico-politico ed istituzionale mirassero allo stesso obiettivo. Non era però scontato un impatto così sconvolgente, recessivo, distruttivo. Sconvolgente il tessuto sociale, recessivo della civiltà politica, distruttivo di un intero ordine giuridico: quello immediatamente connesso alla struttura della società, il diritto del lavoro.
Ma il grado di recessione varia da nazione a nazione, a determinarlo in Italia è la barbarie del berlusconismo.
[ més »» ]
fonte: www.giornalettismo.com
Gita fuori porta nella città catalana per lo scrittore e giornalista Marco Travaglio, invitato dalle associazioni Altraitalia e Ciudadanos Responsables Sin Fronteras.
“Marco, credi che il tuo ruolo di giornalista si stia col tempo modificando da semplice cronista a capo morale di un movimento politico che cambierà presto le cose?”.
Guarda, sorride e senza la minima esitazione risponde di no.
[ més »» ]
il 18 di Giugno del 2008, il Parlamento Europeo approvò la cosiddetta “Direttiva della Vergogna” che di fatto rappresenta la base della violazione dei diritti umani più elementari (salute, educazione, libertà) delle persone migranti.
Affinché si segua informando e lottando contro una legge dichiaratamente xenofoba e fascista, pubblichiamo un articolo apparso su meltingpot.org, osservatorio internazionale sui diritti dei migranti e promozione della cultura della diversità, quando la legge fu approvata.
È interessante notare come le denuncie di allora sono le tragiche realtà di oggi, dopo 2 anni.
Approvata la direttiva rimpatri – Il filo spinato che accerchia l’Europa
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo | www.meltingpot.org
18-06-2008
In tutta Europa si assiste ad un continuo inasprimento delle attività di contrasto delle migrazioni irregolari ed alla persistente chiusura delle vie legali di ingresso. L’Unione Europea non è neppure riuscita ad adottare una direttiva sugli ingressi per lavoro e quelle adottate in materia di asilo e protezione umanitaria, consentono ancora trattamenti molto differenziati tra i diversi paesi e prassi delle autorità amministrative che impediscono generalmente l’accesso effettivo alla procedura di asilo.
[ més »» ]
Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Español.
di Antonio Moscato | blog antoniomoscato.altervista.org
Scandalosi la maggior parte dei commenti all’aggressione israeliana alla flottiglia pacifista, su tutti o quasi i mass media, perfino su Rai3 e su Rainews24, ormai ridotta al lumicino. Un “errore” di Israele, ripetono commentatori considerati “autorevoli”. Potrebbe essere stato anche un errore, forse, nel senso di non aver pensato che potesse essere la goccia che fa traboccare il vaso (ma lo è?).
[ més »» ]
E’ stato un 2 Giugno di rivendicazioni “a tappe” quello degli sconsolati di barcellona (www.sconsolati.org).
Chiamarli “sconsolati” fa pensare a soggetti tristi e dimessi, in realtá hanno dimostrato determinazione, entusiasmo e grande capacitá di organizzarsi.
Si fanno chiamare Atleti Italiani Resistenti all’Estero, brillante richiamo dell’anagrafe consolare A.I.R.E. in cui sono iscritti i cittadini che hanno lasciato l’Italia.
Il flashmob è stato strutturato in “tappe”, una delle quali era una corsa in bicicletta.
Per facilitare la lettura della lunga cronaca abbiamo anche noi pensato ad un persorso a tappe.
[ més »» ]
Guido Ramellini (*) | articolo su elpunt.cat
Bisogna lavorare alla creazione di una memoria europea.
Tra il 16 e il 18 marzo 1938, decine d’aerei decollarono da Maiorca per bombardare Barcellona.
Tutti sanno che era uno stormo italiano, anche se non portavano nessuna insegna militare perché Mussolini aveva sottoscritto il patto di non-intervento.
Quei bombardamenti furono un crimine contro la legalità internazionale. Di fatto, furono così feroci che lo stesso Franco chiese che venissero sospesi, per timore che Francia e Gran Bretagna non potessero continuare a fingere di non vedere questa violazione flagrante del patto di non-ingerenza.
Fu un crimine contro l’umanità.
[ més »» ]