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podran tallar totes les flors, però no podran aturar la primavera

LLAMAMIENTO SÚPER URGENTE A TODAS LAS PERSONAS CON PASAPORTE ITALIANO Y AIRE

www.unionecivicaprogressista.eu

Tra novembre e dicembre si celebreranno le elezioni a suffragio universale dei COMITES, le rappresentanze democratiche degli italiani all’estero. Nella nostra circoscrizione (Catalunya, València, Murcia, Aragón, Baleares) le associazioni AltraItalia di Barcellona ed Espai Italia di València hanno promosso una lista progressista di confluenza, denominata ‘Unione Civica Progressista’, il cui motto è ‘Libertà è partecipazione’.
Affinché sia ammessa la lista, è necessario raccogliere 200 FIRME entro DOMENICA 19 OTTOBRE; possono firmare SOLO coloro che abbiano passaporto italiano e iscrizione all’Aire entro il 31.12.2013, e la firma non implica alcun obbligo nei confronti della lista.
Bisogna recarsi in Consolato (Mallorca, 270 – MM Diagonal/Passeig de Gràcia) muniti di Passaporto o Carta d’Identità validi e chiedere di essere ricevuti per firmare.

- Orari: SENZA alcuna fila.
Mercoledì, Giovedì, Venerdì 12.30 – 13.30
Mercoledì, Giovedì 15.30 – 18.00
Sabato: 9.30 – 12.30
Domenica: 9.30 – 12.30

- Orari: CON possibile fila solo per entrare (segnalate comunque sin dall’inizio che siete lì per questo).
Mercoledì, Giovedì, Venerdì 9.30 – 12.30

IN PIÙ:
- Giovedì 16 ottobre dalle 18,00 alle 20,00 un delegato del Consolato Generale sarà presente presso la sede del Comites (Casa degli Italiani – Passatge Méndez Vigo, 8 ) ove sarà possibile firmare.
- Venerdì 17 ottobre dalle 16,00 alle 18,00 un delegato del Consolato Generale sarà presente presso la sede delle Scuole Elementari Italiane di Sarrià (c/ Setantí, 10) ove sarà possibile firmare.

Ci scusiamo, ma abbiamo tempi strettissimi imposti dalla legge, una volta raccolte le firme, avremo il tempo adeguato per informarvi precisamente sul programma, sul codice etico delle candidature già in bozza avanzata e su come fare per registravi e votare.
GRAZIE MILLE! ¡MUCHAS GRACIAS!

Candidate/i
ALBARELLO MICHELA (Barcelona)
ANOE PIETRO (Barcelona)
BARONE LUCA TANCREDI (Barcelona)
BELOTTI MARCELLO (Barcelona)
FERRARI ARMANDO (Barcelona)
FILIPPI FRANCESCO (València)
GARCÍA BONOMI JAVIER (Barcelona)
LOI CLAUDIA (Barcelona)
MAURO IDA (Barcelona)
PAGLIERI LEONARDO (Girona)
PRIMERANO EUGENIO (València)
ROSSI SEBASTIANO (Mallorca)
RUMIGNANI MASSIMILIANO (Barcelona)

Rock contra la impunitat

Tancarem el CIE

AltraItalia s’hi adhereix, se adhiere, aderisce.
Facebook

70è aniversari de la massacre nazi de Marzabotto (1944-2014)

Xerrada i projecció del documental:
“Lo stato d’eccezione. Processo per Monte Sole
62 anni dopo” (di Germano Maccioni, 2008)
Documental en italià amb subtítols.

Barcelona, Casal del Pou de la Figuera
Dimarts 30 de Setembre 19,30h
Facebook event

Entre 29 de setembre i 5 d’octubre de 1944 els nazis van massacrar la població de Marzabotto i dels pobles del seu entorn, a la campanya de Montesole (Bolonya).
Les veritats sobre aquesta matança, la més greu realitzada pels nazis a Itàlia, van ser silenciades per més de 30 anys, en els 695 lligalls relatius als crímens nazifeixistes amagats en un “armari de la vergonya”, obert només l’any 1994.
A 70 anys de la massacre us convidem a la projecció del documental de Germano Maccioni “Lo stato di eccezione”, la única documentació fílmica del procés que entre 2006 i 2007 -a partir de la documentació de l’armari de la vergonya i del testimoni dels sobreviscuts- va portar a una històrica condemna dels soldats nazis responsables de la massacre.

Comunità italiana e processo soberanista in Catalogna – Percorsi e posizioni a confronto

Jornada sobre violència de gènere

Jornada sobre violència de gènere

Dissabte 17 de maig, 10.30h

Casa del Mar, c. Albareda 1

Programa

10.30: Exposició d’anuncis sobre violència de gènere
11.00: Primera part: introducció teòrica. El marc legal–conceptual de la qüestió

Margarida Saiz Lloret (Tècnica referent del dispositiu d’atenció específica a persones que viuen violència masclista – Direcció del Programa de Dona): “Violència Masclista, intervencions des de el sistema del serveis socials en Catalunya”.

Sara Cagliero (màster en Estudis de Dones, Gènere i Ciutadania, Universitat de Barcelona, projecte europeu Gap Work): “Análisis crítico de la legislación sobre violencia de género en Italia y España: una comparación”

Giorgia Bordoni (doctora en filosofia política, Università La Sapienza de Roma, coordinadora del projecte europeu “More Women in European Politics”): “Violenza di genere in Italia e Spagna: un’analisi sociologica”

Coffee break

12.45: Segona part – De la teoria a la pràctica: perspectives psicològiques i casos d’intervenció concreta

Paco Abril (president d’Homes Igualitaris): “Intervencions d’AHIGE, Asociación de Hombres por la Igualdad de Género”

Judith Muñoz Saavedra (treballadora social y màster en Sociologia, especialista en gènere y educació per al desenvolupament): “Estrategias educativas para la prevención de la violencia de genero”.

Almudena Urbano Lanzas (psicoterapeuta, especialista en la atención a mujeres en riesgo de exclusión social y violencia de género): “Estrategias de intervención con mujeres en situación o riesgo de violencia de género”.

Elena Gómez Enguix (psicòloga y terapeuta familiar, especialista en violència de gènere): “Vinculación y desvinculación de las relaciones de parejas violentas: aspectos emocionales, familiares y sociales”.

Manifestació artística “Viudas de la Tierra” (coordenació: Susanna Cebrian, actriu i arteterapeuta)

Es lliurarà certificat de participació (contactar amb info@altraitaliabcn.org)

FESTA del 25 APRILE – 5 ANNI di ALTRAITALIA

Festeggiamo il 25 aprile insieme! Festeggiamo il quinto compleanno di Associació AltraItalia – Barcelona tutti insieme!

Dove? All’A.C. Riereta 20 bis, nel mezzo del Raval di Barcellona.

Quando? Venerdì 25 aprile. Dalle 18.00 in avanti.

Con chi? Con tre artisti che ci accompagneranno con la loro musica.
Direttamente dall’Italia avremo con noi Liana Marino, cantautrice raffinata. Dal Poble Nou viene a farci visita Olden, con alcune chicche preparate apposta per l’occasione.
Dalla Barceloneta avremo infine il mitico Jason Jeans che ci delizierà con alcune delle sue canzoni performative e poi con una dj session speciale.

Ma non mancheranno altre sorprese e altri invitati speciali…

Inoltre ci sarà un apersi-cena delizioso made by AltraItalia e qualunque tipo di beveraggio presso l’A.C. Riereta 20 bis.

Ingresso libero.

IMPORTANTE: vi sono solo 100 posti. È necessario dunque PRENOTARE IN ANTICIPO e CONFERMARE LA PROPRIA PRESENZA, scrivendo sul muro dell’evento o in un messaggio personale agli organizzatori alla mail info@altraitaliabcn.org

Luigi Gnecchi, un “eroe” della storia moderna

Vista aerea di Barcellona, 17 marzo 1938
Archivio Militare dell’Aeronautica Italiana, Roma.

AltraMemoria
FB AltraMemoria
PanSpeech

LUIGI GNECCHI, UN “EROE” DELLA STORIA MODERNA

Nei giorni scorsi il ministro della difesa, Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e varie testate giornalistiche hanno diretto i loro messaggi di auguri, per aver raggiunto la soglia dei 100 anni, a Luigi Gnecchi, aviatore pluridecorato, che dal 1935 al 1943 partecipò a diverse azioni di bombardamento al servizio dell’Aviazione Legionaria.

Per le operazioni condotte durante la guerra civile spagnola Gnecchi ricevette la prima medaglia, nel 1938, anno in cui vennero portati a termine i bombardamenti a tappeto sulla città di Barcellona, che provocarono migliaia di morti tra la popolazione civile e che sono attualmente oggetto di un processo aperto dai tribunali di Barcellona contro i responsabili di quelle azioni, qualificate come crimini contro l’umanità.

Secondo l’ordinanza emessa il 22 gennaio 2013 dalla Sezione X dell’Audiència Provincial di Barcellona, i bombardamenti eseguiti dall’Aviazione Legionaria e dai suoi “camerati”, aviatori dell’esercito italiano che corsero volontari, con nomi falsi, senza divisa, su aerei d’ultima generazione cui erano state cancellate le insegne, visto che Mussolini aveva firmato un patto di non ingerenza, furono atti

“indiscriminati contro civili, che avevano come unico scopo bombardare quartieri densamente popolati della città di Barcellona [...] servendo così da prova generale per futuri bombardamenti contro civili, la qual cosa implica la messa in opera simultanea di vari reati punibili dalla legge, da qualunque legge, in ogni tempo e luogo; in concreto erano proibiti dall’allora vigente Convenzione dell’Aia, e per la loro natura di crimini contro l’umanità non sono caduti in prescrizione, ragion per cui possono essere indagati dai Tribunali spagnoli, e in concreto da quelli di Barcellona, considerazione che implica l’ammissione a procedere della denuncia”.

In occasione dell’importante genetliaco, l’ex aviatore ha fatto sfoggio non solo della medaglia ottenuta nella “guerra di Spagna”, ma anche di quelle ricevute dai generali del Terzo Reich. L’anniversario, inoltre, ha offerto un’occasione al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, per presentare il pluridecorato centenario come modello da imitare, portatore di “valori cui è fondamentale continuare a riferirsi negli impegni di oggi e nelle sfide di domani”.

Ancora una volta lo stato italiano non solo continua a non assumere le responsabilità di quelle azioni militari, ma addirittura coltiva le memorie degli eroi della guerra di Spagna (ai quali sono dedicati monumenti e lapidi in diversi luoghi pubblici ed in centri d’istruzione) mostrando come dei modelli da seguire coloro che dagli aerei dell’esercito italiano uccisero donne e bambini a sostegno della sollevazione franchista e mostrarono all’Europa il vero volto della guerra moderna, quella “che fa più vittime tra i civili che tra i soldati”.

Il gruppo Altramemoria dell’Associació ALTRAITALIA-Barcelona, promotore e parte civile nel processo in corso presso l’Audiencia Provincial di Barcellona, nel 76mo anniversario del più feroce attacco alla popolazione catalana, denuncia l’omertà delle istituzioni italiane, che dando risposte tardive e incomplete alla richiesta di documentazione formulata dai tribunali spagnoli e internazionali, mostrano un’evidente complicità con autori di crimini contro l’umanità.
Chiede l’immediata segnalazione degli aviatori viventi, autori dei predetti crimini, affinché possano essere giudicati per delitti che nulla hanno a che vedere con il pur discutibile codice militare.

Chiede la rimozione dai luoghi pubblici delle testimonianze che elogiano atti criminosi, con evidente disprezzo delle sofferenze provocate alle vittime e un’assurda esaltazione di valori patriottardi che scarsa vigenza hanno, se mai hanno avuto, nel contesto di una memoria storica europea condivisa.

Esige da parte delle massime autorità dello Stato italiano il riconoscimento dei crimini commessi durante il regime fascista e la colonizzazione, che fissino un punto di non ritorno alle manifestazioni di esaltazione di un patriottismo cieco e becero e rispondano alle esigenze di pacificazione reale, che non può esistere senza il riconoscimento di responsabilità e una sincera e dolorosa rilettura della propria storia, al di là delle operazioni di facciata a cui ci hanno abituato le autorità diplomatiche. In tal senso, ci paiono doverose le scuse da parte dell’attuale Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, al popolo e alle istituzioni catalane e spagnole.

Esige che il riconoscimento dei crimini sia accompagnato da azioni tangibili e preveda, come è avvenuto con votazione unanime del Parlamento tedesco rispetto al bombardamento di Gernika, la disponibilità a riconoscere e risarcire i danni materiali subiti dalle persone e dalle collettività colpite dagli atti criminali.

Di fatto, il Governo italiano non può trincerarsi dietro la discontinuità col passato regime, vista anche l’esigenza, manifestata fino agli anni sessanta attraverso gli organi diplomatici, che lo Stato spagnolo pagasse i debiti contratti con l’Italia fascista dal franchismo.

Siamo convinti che per costruire una nuova Europa dei popoli su valori condivisi bisogna ristabilire la verità storica e perseguire obiettivi di giustizia universale e persecuzione dei crimini contro l’umanità, che, ricordiamo, non cadono in prescrizione. È questo lo spirito che ci muove, non certo la volontà di rivalsa – che non ci appartiene – contro una persona ormai anziana.

Barcellona, 11 marzo 2014 Altra Memoria

Associazione Altraitalia – Barcelona

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LUIGI GNECCHI, UN “HEROI” DE LA GUERRA MODERNA

En els últims dies, el ministre de Defensa, Roberta Pinotti, el Cap d’Estat Major de la Força Aèria i diversos diaris han dirigit els seus missatges de felicitació per haver arribat a l’edat de 100 anys, a Luigi Gnecchi, aviador condecorat, que de 1935 a 1943 va participar en diverses operacions de bombardeig en el servei de l’Aviazione Legionaria.
En les operacions realitzades durant la Guerra Civil Gnecchi va rebre la seva primera medalla en 1938, any en què es van dur a terme els bombardejos de saturació sobre la ciutat de Barcelona, que van causar milers de morts entre la població civil i que són actualment objecte d’un procés obert pels jutjats de Barcelona contra els autors d’aquells actes, qualificats com a crims contra la humanitat.

Segons l’interlocutoria emesa el 22 de gener de 2013 per la Secció 10 de la Audiència Provincial de Barcelona, els bombardejos duts a terme per l’Aviazione Legionaria i pels seus “camarades”, aviadors de l’exèrcit italià que van participar com a voluntaris, amb noms falsos, sense uniforme, sobre avions d’última generació sense les banderes, ja
que Mussolini havia firmat un pacte de no intervenció, aquells bombardejos eren actes “indiscriminados contra civiles y que tenían por objeto únicamente bombardear barrios altamente poblados de la ciudad de Barcelona- sin perjuicio de los que se produjeron en otras ciudades españolas- se caracterizan por que era un objetivo civil, dado que el frente de guerra estaba muy alejado de Barcelona – sirviendo así como laboratorio de pruebas para futuros bombardeos civiles -, lo que supone la comisión de crímenes en masa castigados por la ley, por cualquier ley, en todo tiempo y lugar;
en concreto estaban prohibidos por la entonces vigente Convención de la Haya, que por su naturaleza de lesa humanidad y crímenes de guerra no están prescritos, por lo que pueden y deben ser investigados por los Tribunales españoles, y en concreto por los Juzgados de Barcelona, lo que conlleva a la admisión a trámite de la querella”.

Amb motiu de l’important aniversari, l’ex aviador va lluir la medalla obtinguda en la “guerra d’Espanya”, junta amb aquelles obtingudes pel Tercer Reich, totes nobilitades pel rebuig d’adherir a la República Social de Salò, en 1943. L’aniversari va donar també la oportunitat al Cap d’Estat Major de la Força Aèria, Pasquale Preziosa, per presentar
el centenari condecorat com a un model a imitar, portador de “valors que és essencial perseguir, per encarar els compromisos d’avui i els reptes de demà”.
Un cop més, l’estat italià no només segueix sense assumir les responsabilitats d’aquestes accions militars, sinó que també manté el record dels herois de la guerra d’Espanya (als quals són dedicats monuments i làpides en diversos llocs públics i en centres d’educació) i mostra com a models a seguir aquells que, des dels avions de l’exèrcit italià, van matar dones i nens en suport de la revolta franquista, revelant a Europa el veritable rostre de la guerra moderna, que “fa més víctimes entre els civils que entre els soldats”.
El grup Altra Memoria dell’Associació ALTRAITALIA-Barcelona, promotor i part civil del procés en curs a l’Audiència Provincial de Barcelona, en el 76è aniversari de l’atac més ferotge en l’àmbit català, denuncia el silenci de les institucions italianes, que donen respostes tardanes i documentació incompleta, davant de la sol·licitud formulada pels tribunals espanyols i internacionals, mostrant una clara complicitat amb els autors dels crims de lesa humanitat.

Demana la notificació immediata dels noms dels aviadors autors dels delictes abans esmentats encara vius, perquè puguin ser jutjats per crims que no tenen res a veure amb un discutible codi militar.

Demana que siguin retirats dels llocs públics el monuments que elogien els actes delictius, amb evident menyspreu pel patiment causat a les víctimes i una exaltació absurda de valors patriòtics que tenen escassa validesa -si és que la van mai tenir- en el context d’una memòria històrica europea compartida.

Exigeix per part de les més altes autoritats de l’Estat italià el reconeixement dels crims comesos durant el règim feixista i la colonització i la fixació d’un punt de no retorn davant de les manifestacions d’una exaltació del patriotisme cec i vulgar, per satisfer les necessitats d’una pau autèntica, que no pot existir sense el reconeixement de la responsabilitat i una relectura sincera i dolorosa de la pròpia història, que vagi més enllà dels actes buits i formals als quals ens han acostumat les autoritats diplomàtiques. En aquest sentit, s’espera un acte de disculpa per l’actual ministre de
Defensa, Roberta Pinotti, davant el poble i les institucions catalanes i espanyoles.

Requereix que el reconeixement dels crims vagi acompanyat d’accions concretes i per la voluntat de reconèixer i restablir les pèrdues materials sofertes pels individus i les comunitats afectades pels actes delictius, com va ser el cas del vot unànime del Parlament alemany pel que fa al bombardeig de Gernika.

De fet, el Govern italià no pot amagar-se darrere de la discontinuïtat amb el passat règim feixista, si tenim en compte també les sol·licituds, que es van manifestar fins als anys seixanta a través dels cossos diplomàtics, per a què l’Estat espanyol del règim feixista de Franco paguès els seus deutes de guerra a l’Itàlia.

Creiem que, per construir una nova Europa dels pobles sobre valors compartits, cal restablir la veritat històrica i perseguir objectius de justícia universal i persecució dels crims contra la humanitat, que -recordem- no prescriuen. És aquest l’esperit que ens mou i no el desig de venjança -que no és nostre- en contra d’una persona d’edat ben
avançada.

Barcelona, 16 de març de 2014

Altra Memoria

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LUIGI GNECCHI, UN “HÉROE” DE LA GUERRA MODERNA

En los últimos días, el ministro de Defensa, Roberta Pinotti, el Jefe de Estado Mayor de la Fuerza Aérea y varios periódicos han dirigido sus mensajes de felicitaciones por haber alcanzado la edad de 100 años, a Luigi Gnecchi, aviador condecorado, que desde 1935 hasta 1943 participó en varias operaciones de bombardeo en el cuerpo del
Aviazione Legionaria fascista.
En las operaciones realizadas durante la Guerra Civil Gnecchi recibió la primera medalla, en 1938, año en el cual se llevaron a cabo los bombardeos de saturación sobre la ciudad de Barcelona, que causaron miles de muertes entre la población civil y que son actualmente objeto de un proceso abierto por los tribunales de Barcelona
contra los responsables de esos actos, calificados como delitos de lesa humanidad.

Segundo la interlocutoria emitida el 22 de enero de 2013 por la Sección decima de la Audiencia Provincial de Barcelona, los bombardeos realizados por la Aviazione Legionaria y sus “camaradas”, aviadores del ejército italiano que actuaron como voluntarios, bajo nombres falsos, sin uniforme, en aviones de última generación de los que se cancelaron las insignias (ya que Mussolini había firmado un pacto de no injerencia) fueron actos “indiscriminados contra civiles y que tenían por objeto únicamente bombardear barrios altamente poblados de la ciudad de Barcelona- sin perjuicio de los que se produjeron en otras ciudades españolas- se caracterizan por que era un objetivo civil, dado que el frente de guerra estaba muy alejado de Barcelona – sirviendo así como laboratorio de pruebas para futuros bombardeos civiles -, lo que supone la comisión de crímenes en masa castigados por la ley, por cualquier ley, en todo tiempo y lugar; en concreto estaban prohibidos por la entonces vigente Convención de la Haya, que por su naturaleza de lesa humanidad y crímenes de guerra no están prescritos, por lo que pueden y deben ser investigados por los Tribunales españoles, y en concreto por los Juzgados de Barcelona, lo que conlleva a la admisión a trámite de la querella”.
Con motivo del importante cumpleaños, el ex piloto mostró no sólo la medalla obtenida en la “guerra contra España “, sino también aquella recibida por el Tercer Reich. El aniversario también dio la oportunidad al Jefe de Estado de las Fuerzas Aéreas, General Pasquale Preziosa, de presentar el centenario condecorado como un modelo a imitar, portador de “valores que es esencial seguir, para enfrentarse a los compromisos de hoy y los desafíos de mañana”.

Una vez más, el gobierno italiano no sólo sigue sin asumir las responsabilidades de aquellas acciones militares, sino también cultiva la memoria de los héroes de la guerra de España (que son exaltados por monumentos y lápidas en varios lugares y centros de educación pública) y muestra como modelos a seguir los que desde los aviones del ejército italiano mataron a mujeres y niños en apoyo de la sublevación franquista y mostraron a Europa el verdadero rostro de la guerra moderna, la que “que se cobra más víctimas entre civiles entre los soldados”.

El grupo Altramemoria dell’Associació ALTRAITALIA-Barcelona, promotor y partecivil en el juicio en curso en la Audiencia Provincial de Barcelona, en los 76º aniversario del ataque más feroz en el ámbito catalán, denuncia el silencio de las
instituciones italianas en dar respuestas incompletas y tardías a la solicitud de documentación presentada por los tribunales españoles e internacionales, mostrando evidente complicidad con los autores de crímenes contra la humanidad.

Pide la comunicación inmediata de los nombres de los aviadores autores de los delitos antes mencionados que aún viven, para que puedan ser juzgados por crímenes que no tienen nada que ver con el código militar.

Solicita que sean removidos de los lugares públicos monumentos que elogian estos actos criminales, con flagrante desprecio del sufrimiento causado a las víctimas y una exaltación absurda de valores patrióticos, que tienen escasa validez, si es que la tuvieron nunca, en el contexto de creación de una memoria histórica europea compartida.

Pide por parte de las más altas autoridades del estado italiano el reconocimiento de los crímenes cometidos durante el régimen fascista y la colonización, para establecer un punto de no retorno delante de los actos de exaltación de un patriotismo ciego y vulgar y satisfacer las necesidades de una paz verdadera, que no puede existir sin el reconocimiento de la responsabilidad y una relectura sincera y dolorosa de la historia nacional, más allá de los actos formales de aparato, a los que nos han acostumbrados las autoridades diplomáticas. Por lo tanto, nos parece basilar que el actual Ministro de
Defensa, Roberta Pinotti, pida disculpa al pueblo y las instituciones catalanas y españolas.

Requiere el reconocimiento de los crímenes sea acompañado por acciones concretas y considere, como ha pasado -por ejemplo- por votación unánime del Parlamento alemán con respecto a la bombardeo de Gernika, la voluntad de indemnizar los daños materiales sufrido por las personas y las comunidades afectadas por los actos delictivos. De hecho, el gobierno italiano no puede esconderse detrás de la discontinuidad con el pasado régimen fascista, teniendo en cuenta las peticiones, expresadas hasta los años sesenta a través de los cuerpos diplomáticos, para que el régimen fascista de Franco pagara sus deudas de guerra a Italia.

Creemos que para construir una nueva Europa de los pueblos a partir de valores compartidos hace falta restablecer la verdad histórica y perseguir objetivos de justicia universal y persecución de los crímenes de lesa humanidad, que, recordemos, no prescriben. Este es el espíritu que nos mueve, no el deseo de venganza -que no nos pertenece- en contra de una persona de edad avanzada.

Barcelona, 15 de marzo de 2014

Altra Memoria

L’uscita dalla crisi

La buona notizia, dice il governo (spagnolo, ma mi immagino che in Italia è uguale): nel febbraio 2014, 5 anni dopo il crash, ritornano a aumentare i posti di lavoro e l’occupazione. La cattiva, dicono tutti coloro che vedono al di là delle propie narici: si tratta di POSTI DI LAVORO DI MERDA. Aumentano le ore di lavoro, diminuiscono i salari, i diritti aquistiti, la stabilità, le ferie, la opportunità per le minoranze e i generi, ecc. Non di quelli che hanno causato la crisi e ci si sono pure arricchiti. I nostri. Gente licenziata e riassunta alla metà del salario e con contratti temporali, gente costretta a rinunciare alla liquidazione per avere un ‘nuovo lavoro’, gente mandata a lavorare a 300 km da casa, gente di 45 anni prepensionata pr assumere al loro posto un becario di 28 anni a 5 € l’ora. Questa é l’uscita dalla crisi di Montoro, Cospedal, & c.
La crisi economica globale, provocata dai magnaccia mafiosi del capitalismo finanziario mondiale, con la complicità dei governi neoliberali, delle imprese nei settori produttivi, dei media, dei partiti socialidemocratici, ha distrutto diritti, carriere, relazioni sociali, e lo ha fatto definitivamente e a proposito: dopo la grande emergenza, è chiaro che il livello di vita per la grandissima maggioranza dei lavoratori anche di classe media non sarà piú quello di una volta. E peggiorerà, perché gli squali hanno fame. La crisi ha redistribuito ricchezza e liberta, il capitale ha usato il grande spavento della recessione per ripligliarsi quello che cento anni di democratizzazione, sviluppo culturale, guerre di resistenza, lotte sociali avevano conquistato. Con la scusa della ripresa, si torna a cantare la musica dell’impero. Si torna a pulire i cessi in cui cagano i pochi ricchi, che non hanno neanche piú bisogno di produrre e vendere perché ormai si arricchiscono a livelli stratosferici speculando, arraffando, e rubando. E ringraziare. E quando a uno di questi lo pigliano che ruba, perché è scemo e i è fatto beccare, è un complotto. È il giudice che è comunista. E quando in un paese si cercano di fare le cose diversamente, “è un regime”.

Piccolo è bello dentro gli stati uniti d’Europa

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