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podran tallar totes les flors, però no podran aturar la primavera

berlusconi a barcellona

Cari,
In Italia si è prodotto l’ennesimo stupro ai danni delle regole democratiche contro i cittadini e le forze sociali oneste. Non vale la pena ripercorrere tutto ciò che è successo in questi ultimi mesi, da L’Aquila ai decretini affoga-processi, dal Tg1 “mintelprop” di Minzolini ai manganellati della Val di Susa, e via così. Speriamo che gli italiani capiscano e puniscano nelle urne quei partiti che si stanno impegnando a arraffarsi le risorse pubbliche e a distruggere il sistema di valori e regole su cui è fondata la costituzione Italiana. Oltretutto con l’ipocrisia di chi impone per legge simboli e stili di vita ispirati a una morale religiosa pulendosi giornalmente il culo di aspetti fondanti di quella stessa morale come la decenza, la solidarietà, l’umiltà.

Noi vogliamo fare la nostra parte.

E il Movimento Viola ha giustamente scelto di concentrare gli sforzi di questa battaglia contro il malaffare e la politica mafiosa chiedendo che chi ne rappresenta il “lideraggio culturale” e il più grosso ostacolo alla riforma politica e morale dello Stato sia finalmente giudicato per ciò che ha fatto e continua a fare, e sia allontanato dalla politica; cosicché si possano ripresentare le condizioni minime per ricostruire quello che è stato distrutto in questi decenni, forse anche migliorando il paese una volta per sempre.

All’inizio di Giugno Berlusconi dovrebbe venire a Barcellona per una cumbre de jefes de estado  (articolo lavanguardia.es).

Dobbiamo giungere preparati a questo evento, che ci darà l’opportunità di mettere in evidenza come in tutta Europa, e non solo in Italia (o forse anche di più) il Berlusconismo sia percepito come un pericolo per la democrazia.

Vogliamo essere presenti e visibili con azioni di protesta “sofisticate”: pacifiche, ma contundenti; ferme, ma simpatiche e creative; “italiane”, ma rivolte soprattutto a una audience internazionale.

Ovviamente vi possono essere molte altre occasioni di far sentire la nostra voce in questo periodo, per esempio appoggiando in forme e modi da convenire la protesta della stampa italiana per le norme RAI sull’informazione politica, o il decretino salva-inetti (e straccia-regole) firmato da Napolitano.

Ma è comunque importante concentrare gli sforzi e puntare a un vero e proprio Grande Obiettivo.

L’Associazione AltraItalia, che è stata in prima linea nell’organizzazione del No Berlusconi Day di dicembre, si farà carico di coordinare e dirigere questi sforzi, sfruttando anche il patrimonio di contatti e relazioni che abbiamo intessuto in questi mesi con altre organizzazioni, stampa, forze sociali e culturali. Ma come nell’occasione del NBD, non vuole mettere “cappelli” a questa protesta il cui valore è proprio quella di essere generale e indipendente dalle particolari rivendicazioni politiche. Dunque invitiamo il massimo numero di persone a dare il proprio appoggio a questa iniziativa, o alimentare una discussione, via Facebook o e-mail (scrivendo a: info@altraitaliabcn.org); in breve e in base alla risposta ricevuta, convocheremo una riunione (potrebbe essere verso fine marzo) per contarci, discutere, mettere in piedi una programmazione. A quel punto saremo anche ben lieti di dare “capacità autonoma” al nucleo che si formerà, o se riceveremo questo mandato, a continuare ad attuare da organizzatori.

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