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podran tallar totes les flors, però no podran aturar la primavera

domenica di manifestazioni a barcellona

Domenica 13 Febbraio, doppia manifestazione a Barcellona, la prima in Plaça Sant Jaume alle ore 12:00 promossa dal gruppo de Lo Sbarco e la seconda, a seguire, in Plaça Sant Felip Neri alle 13:30.

La manifestazione delle 12:00 è ormai un appuntamento fisso per chiedere le dimissioni del presidente del consiglio, silvio berlusconi, dopo l’ennesimo scandalo che umilia ulteriormente i cittadini italiani, in quest’ultimo episodio le donne in particolare.
Dal No-B Day in Plaça Catalunya, al rispetto dei diritti per gli omosessuali davanti al Consolato Italiano di Barcellona, dalla casserolada sulla Rambla per i casi di corruzione alla manifestazione di domenica per difendere la dignitá delle donne italiane in Plaça Sant Jaume.
Finché questo governo, nato ed alimentato da corruzione, mafia e potere mediatico, non cadrá manifesteremo sempre il nostro antagonismo.

Alle 13:30 ci sposteremo nella vicina Plaça Sant Felip Neri, per chiedere che venga ristabilita la veritá storica dopo 74 anni dai bombardamenti delle truppe legionarie fasciste italiane sulla cittá di Barcellona.
La manifestazione è organizzata dal gruppo di memoria storica dell’Associació Altraitalia e rientra nella campagna di denuncia allo stato italiano per i bombardamenti della Ciutat Comtal.

Per informazioni sulle due mobilitazioni, potete scrivere a: info@altraitaliabcn.org

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One Response to “domenica di manifestazioni a barcellona”

  • Fiore scrive:

    SE NON ORA, QUANDO? UN COMMENTO: Presente alla manifestazione di Barcellona, ma profondamente delusa da come è stata gestita, anzi direi meglio manipolata. A partire dal punto di ritrovo: ma chi ha organizzato, non sapeva che ci sarebbero stati i festeggiamenti per santa Eulalia? Sembravamo degli stupidi guastafeste, dei piccoli nanetti stonati in mezzo a quei giganti.
    E poi, cosa molto più grave: Un’occasione così importante non può essere trasformata in una celebrazione antifascista. Dove nessuno si è indignato per il comportamento vergognosamente maschilista del presidente del consiglio. Nessuno ha denunciato la sua assoluta mancanza di rispetto verso tutte quelle donne italiane che con dignità ogni giorno lottano per superare barriere che uomini come lui continuano ad innalzare. Nessuno ha ricordato che qui a Barcellona, come in Italia ed in ogni parte del mondo, ci sono donne italiane che hanno rifiutato e continuano a rifiutare di farsi trattare come meri oggetti sessuali. Donne che dignitosamente rifiutano di trattare il proprio corpo come merce di scambio per anzianotti impastati di viagra, tanto più orgogliosi delle proprie conquiste quanto più aumenta la taglia del reggiseno e diminuisce l’età.
    “Tempo di esserci tutte e tutti. Vogliamo un paese che rispetti le donne” – questo era lo slogan della manifestazione. Che purtroppo si è perso tra i giganti di Plaza Sant Jaume ed i vicoli del gotico di Barcellona.

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