AltraItalia La politica è l'arte del possibile. Tutta la vita è politica. (Cesare Pavese)info@altraitaliabcn.org

AltraItalia

noi e l’altra italia

I nostri principi

L’Associazione AltraItalia nasce, e lotta, per apportare nuove forze, idee e forme di mobilitazione all’attuale dibattito politico e culturale. Vuole contribuire al rinnovamento del fare politica, nel modo e nei contenuti, al potenziamento della democrazia intesa come partecipazione delle persone e confronto dei bisogni, superando l’ottica elettoralista dei partiti e dei loro attuali dirigenti e riportando l’etica al centro della pratica e del linguaggio politico.

L’Associazione ha cominciato ad esistere per l’interesse – e la crescente preoccupazione – dei suoi associati rispetto alla situazione politica, sociale, morale e culturale Italiana, che, secondo una riflessione maturata attraverso varie iniziative, è alla base del fenomeno di “fuga dei cuori” (oltre che di “cervelli”) che crediamo contraddistingua in modo particolarmente calzante la situazione di molti giovani italiani all’estero. D’altra parte, AltraItalia si prefigge di proiettare questi temi in ambito locale (Catalunya), europeo e internazionale, sviluppando un dibattito che tragga spunto dalla situazione italiana – forse il caso patologicamente più grave di un malessere che colpisce tutte le società occidentali, tanto dal punto di vista politico che economico – però non si esaurisce in essa, e anzi cerca di costruire legami e collaborazioni operative con realtà associative, culturali e politiche, che operano a livelli diversi.

Le radici culturali dell’Associazione sono nella tradizione della sinistra Italiana ed europea, dei suoi partiti, ma anche dei movimenti di varia ispirazione, dal movimento altermondialista al volontariato, che negli ultimi anni hanno rappresentato spesso i momenti di maggiore vitalità e rinnovamento. Allo stesso tempo, l’Associazione ritiene che in molti casi questi ‘steccati’ siano oggi obsoleti. A fronte delle nuove sfide poste dai cambiamenti geopolitici mondiali e le loro ripercussioni locali, è necessario guardare al futuro e definire un nuovo paradigma di azione e partecipazione per una cultura democratica e antagonista, che coinvolga e mobiliti tutti coloro che – per quanto provenenti da culture e posizioni politiche diverse – si riconoscano nel suo programma di attività. Il grave deficit di democrazia che stiamo vivendo riguarda tutti; potenzialmente, a tutti gli interessati AltraItalia intende offrire uno strumento di dibattito vitale e di partecipazione incisiva che oggi i raggruppamenti tradizionali difficilmente riescono a dare.

Ci si prefigge dunque di contribuire – attraverso la promozione di attività, dibattiti, iniziative politiche, manifestazioni, testi scritti e campagne di comunicazione, o attraverso la partecipazione a iniziative simili promosse da altri gruppi, associazioni e partiti politici – allo sviluppo di una nuova politica laica, progressista, e ugualitaria in Italia e in Europa.

L’Associazione non è un partito né vuole esserlo, in quanto ha l’ambizione di includere, dare voce e confrontarsi anche a persone che non si riconoscono negli attuali schieramenti politici. Però vuole esercitare una sana azione di pressione e ricerca della qualità nelle proposte dei nostri rappresentanti, e quando ciò non fosse possibile, di stimolare forme di partecipazione alternative che si facciano portatrici di queste istanze.

L’Associazione agirà prevalentemente in Catalogna, dove ha sede, ma è interessata e disponibile a collaborare alle iniziative di carattere transnazionale.

Gli ambiti di azione

Gli ambiti di interesse prioritari dell’Associazione sono i seguenti:

1)    Lotta contro la criminalità organizzata e i legami tra mafie, politica e mondo delle imprese, in Italia e altrove, dando voce alle vittime, studiando tendenze ed episodi allarmanti in quanto alla delegittimazione operata da forze politiche e sociali rispetto a chi combatte la mafia in prima linea, e denunciando e svolgendo un’azione costante di informazione e educazione rispetto al problema, per esempio captando e diffondendo eventuali segnali di infiltrazioni mafiose in Catalunya

2)    Promozione del protagonismo delle donne nella società e dell’educazione contro la violenza di genere; difesa e impulso dei diritti civili e di cittadinanza per le minoranze culturali, etniche, religiose e sessuali – specialmente in riferimento alla progressiva restrizione o alle flagranti violazioni di tali diritti in Italia e altrove – mediante iniziative autonome dell’Associazione e attraverso l’appoggio a programmi e a politiche europee e internazionali, oltre alla proposta e promozione di soluzioni progressiste per le situazioni di emergenza; sviluppo di iniziative di conoscenza e scambio tra comunità; educazione alla diversità e alla tolleranza; lotta contro la “cultura della paura”, il patriottismo becero e ogni tipo di integralismo;

3)    Studio e contributo all’affermazione di un nuovo concetto di cittadinanza europea che favorisca la capacità/possibilità di partecipare alla vita pubblica e politica senza stretti vincoli nazionali, incluse forme di democrazia diretta; appoggio a politiche nazionali di stampo internazionalista e lotta contro i nazionalismi reazionari. L’Associazione ha come riferimento ideale l’Europa dei Popoli, solidale e federale, che promuove l’autodeterminazione senza che questa si trasformi in un progetto di esclusione

4)    Coinvolgimento e piena cittadinanza per i cittadini italiani discendenti diretti della nostra emigrazione nel mondo; democratizzazione e miglioramento dell’efficacia delle nostre istituzioni di rappresentanza all’estero.

5)    Lotta al precariato, alla gerontocrazia e alla mancanza di trasparenza nelle carriere pubbliche e private; sostegno a campagne e progetti che promuovano l’uguaglianza di opportunità, il merito, la prevenzione sul lavoro, e l’appoggio a iniziative che promuovano salari degni nella ricerca, nell’istruzione, nei servizi pubblici

6)    Promozione dei concetti di sviluppo sostenibile e “de-crescita”, riconoscendo che l’attuale crisi economica globale e i suoi effetti locali sono un aspetto strutturale, e non più congiunturale, del capitalismo avanzato, e che per garantire la qualità della vita e della convivenza civile nelle società interessate da questo cambio epocale – in Italia e in Spagna come altrove – è necessario un ripensamento generale delle strategie, priorità, soggetti e meccanismi del governo dell’economia, per un concetto di sviluppo e benessere non confuso con la pura crescita economica ma orientato alla qualità, alla giustizia e alla solidarietà

7)    Lancio di – e appoggio a – iniziative di valorizzazione e protezione delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche; denuncia dello sfruttamento e dell’uso insostenibile del territorio; promozione di una mobilità sostenibile e della gestione efficiente dei residui; sostegno alla ricerca per le energie pulite e rinnovabili; lotta alla sperimentazione incontrollata ed imprudente di tecnologie potenzialmente pericolose per l’ambiente e per la salute delle persone, come gli organismi geneticamente modificati. L’Associazione AltraItalia si dichiara anti-nuclearista, ritenendo tale tecnologia obsoleta, contraria ad ogni modello di sostenibilità e di gestione anti-trust dell’energia, e quindi irrimediabilmente anti-ecologica.

8)    Lotta alla privatizzazione della cultura, dell’informazione, dell’educazione e della sanità, mantenimento e ristrutturazione dello stato sociale secondo criteri di efficienza, equità, eguaglianza di accesso, trasparenza, innovazione e democrazia partecipativa, appoggio a iniziative di democratizzazione dell’accesso al consumo e alla produzione culturale

9)    Appoggio a un’educazione laica, che promuova l’informazione e la responsabilità sociale dei giovani come cittadini ed escluda le morali religiose tra le materie di insegnamento nella scuola dell’obbligo; e a una sanità laica, che garantisca il diritto di cura e di scelta per tutti i cittadini, i residenti e tutte le persone che si trovano in territori diversi da quelli di origine per motivi di lavoro, politici, sopravvivenza o turismo.

10)    Difesa della Costituzione repubblicana e promozione e sviluppo dei suoi aspetti progressisti, riconoscendo che la carta costituzionale non è un blocco monolitico ma che, a partire dai suoi principi ispiratori, universalmente validi, i contenuti possono e devono adattarsi alle nuove circostanze per garantire sempre e comunque il corretto e giusto funzionamento del nostro sistema democratico, anche a fronte degli attacchi di coloro che questi principi e meccanismi vorrebbero scalfire per calcoli e disegni di parte; difesa dell’autonomia dei poteri, in Italia e altrove; difesa del sistema democratico come mezzo e fine delle trasformazioni sociali; difesa della memoria e degli ideali della Resistenza italiana e di tutti i movimenti di lotta antifascista, di liberazione e di progresso; sensibilizzazione della comunità italiana in Spagna e degli italiani in generale rispetto alla storia moderna Spagnola.

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