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podran tallar totes les flors, però no podran aturar la primavera

genova, 23_luglio_2001

Pensieri scritti da una manifestante dopo i fatti di violenza avvenuti a Genova dal 19 al 22 Luglio 2001 in occasione della manifestazione contro il G8 e le politiche internazionali di globalizzazione.

Genova, 23 Luglio 2001. Mi sono trovata tra gli scontri anche se stavo ballando e cantando in piazza Manin..mi è arrivato un lacrimogeno sul piede.. sono scappata.. ero impreparata…
Ho visto una ragazza accovacciata dopo l’attacco della polizia con segni di manganellate sulla faccia e sulla schiena (l’avevo abbandonata durante la carica.. lei è rimasta ferma davanti al banchetto del commercio equo e solidale con le mani alzate..) mi (ci) hanno attaccato durante il corteo x almeno 5 volte.. STAVO SOLO CAMMINANDO E URLANDO la mia protesta..
NON ESISTE ATTACCARE IN MODO INDISCRIMINATO TUTTI!!!!
Ho visto disabili in carrozzella spaventati dagli spari dei lacrimogeni e anziani farsi largo tra i manifestanti che correvano.. ho sentito alle mie spalle gli scoppi.. l’odore acre dei lacrimogeni che mi seguiva.. il rumore terribile delle “forze dell’ordine” che caricavano..

Ma passato questo, ora, ho paura.. la vera paura… mi sto rendendo conto di quello che ho visto.. in più ci sono i blitz fatti in giro x tutta genova..le accuse al GSF..i feriti,gli arrestati.. non capisco!!!!

Chi sta dalla parte della ragione e chi da quella del torto???

Perchè è così complicato??

Non capisco chi è il buono e chi il cattivo..
e poi ci sono quelli che mi dicono che non è servito a nulla il fatto che io ci fossi..anzi..ho fatto solo preoccupare chi mi sta intorno..che tanto non cambierà mai nulla..
Ma allora xchè mi continua a venire in mente una scena: piazza manin contro i black bloc con le sole mani alzate e urlando NON VIOLENZA..
sono indietreggiati…

Federica Catti

cronaca dell’assedio in Val di Susa

Alfredo era in Val di Susa domenica 3 Luglio durante la manifestazione NO-TAV .
Pubblichiamo ció che ha visto e vissuto, reale testimonianza che contrasta la prevedibile ed ignobile campagna di disinformazione del Governo e della maggioranza dei mezzi di comunicazione italiani.
L’Associazione Altraitalia – Barcelona esprime la sua massima solidarietá ai comitati NO-TAV e condanna il deplorevole intervento di polizia e carabinieri, l’atteggiamento meschino e antidemocratico del primo ministro e del ministro dell’interno Maroni, la strumentalizzazione della maggior parte dei partiti politici, in primis il PD, e la diffamazione mediatica dei mezzi di stampa.

Torino, 4 Luglio 2011.
E’ quasi un dovere, per chi ha partecipato alla manifestazione NO TAV di ieri a Chiomonte in Val Susa, raccontare in prima persona i fatti.
E’ fondamentale aprire una breccia nell’inaccettabile muro di disinformazione costruito dai principali mezzi d’informazione italiani.
Innanzitutto, si è taciuto sulla straordinaria partecipazione alla manifestazione: erano presenti almeno 60.000 persone, in un corteo che si è snodato lungo diversi chilometri, con una adesione imponente degli abitanti valsusini.
Solo in Val di Susa, nella zona toccata dall’opera, vivono circa 80.000 persone.
Notevole anche la solidarietà dimostrata da molti cittadini provenienti da organizzazioni dal resto del Piemonte e dell’Italia, tutti uniti nell’opposizione ad un’opera inutile e dannosa per l’ambiente, un gigantesco spreco di denaro pubblico (attorno ai 15 miliardi di euro).

Riguardo alla composizione del corteo e agli eventi della giornata, si raccomanda di diffidare dalla favoletta dei Black Bloc, degli infiltrati, della divisione tra i due cortei, quello “buono” (quello che è terminato in paese, lontano dal cantiere) e quello “cattivo” (quello che si è distribuito per i boschi ad assediare le recinzioni del cantiere, che secondo i principali media era composto solo di “black bloc venuti da fuori”).

La biforcazione tra corteo era già stata coscientemente decisa in precedenza dai comitati NO TAV, per garantire la sicurezza di chi, per diversi motivi, non se la sentiva di vivere possibili situazioni di tensione: i bambini, gli anziani, gli amministratori locali, ecc.

Il corteo che si è sparso per i boschi verso l’attuale cantiere (luogo dove sorgeva il presidio NO TAV, sgomberato dalle forze dell’ordine una settimana fa con l’intimidazione, con la violenza e con l’uso dei lacrimogeni di tipo “CS”, illegali secondo le convenzioni internazionali sulle armi) ha contato su una partecipazione massiccia, certamente maggiore delle “poche centinaia” descritte dai mezzi d’informazione.
La sua composizione era molto variegata: tanti giovani, ma anche intere famiglie, persone di mezza età, persino alcuni anziani. Anche loro equipaggiati con caschi, maschere antigas, limoni, cocktail di acqua e maalox: non certo per spirito militaresco o insurrezionalista, ma semplicemente perché, in quel contesto, proteggersi dai lacrimogeni a pioggia e dalle possibili manganellate è una necessità basica, se si vuole esercitare il proprio dissenso democratico contro il cantiere TAV.

E’ quasi comico leggere di attivisti inglesi, francesi, spagnoli. Si sentiva parlare, al massimo, un po’ di piemontese.

Anche ieri le forze dell’ordine hanno fatto un uso indiscriminato di lacrimogeni CS, per più di sei ore e sparando ad altezza d’uomo, a volte colpendo in pieno manifestanti inermi. Il lancio di lacrimogeni è iniziato prima che iniziassero gli scontri veri e propri, per evitare che i manifestanti si avvicinassero al cantiere.
Diversi manifestanti sono stati così colpiti dai lacrimogeni incandescenti, subendo ferite gravi.

Addirittura alcuni candelotti, tirati dalle forze dell’ordine nelle sterpaglie, hanno poi causato dei piccoli incendi (gli stessi incendi che alcuni servizi televisivi attribuiscono all’incuria dei manifestanti!).

Ma l’episodio più grave ed indignante, comprovato dal seguente video, è il lancio di pietre e altri oggetti, da parte delle forze dell’ordine, dal viadotto dell’autostrada alto circa 60 metri, contro i manifestanti che si trovavano nei terreni sottostanti. Le conseguenze di questa pratica scellerata avrebbero potuto essere molto gravi.

Oggi, durante la conferenza stampa, i Comitati No Tav hanno ribadito la legittimità della manifestazione di ieri e respinto al mittente le accuse di violenza.
Il movimento si mantiene unito e definirà presto le prossime mobilitazioni, nonostante il pesante accerchiamento mediatico e politico-istituzionale che stanno subendo.

Gli attacchi minatori di quasi tutto il mondo politico (con poche eccezioni, come la solidarietà di Luigi de Magistris e Paolo Ferrero) e le menzogne dell’informazione dimostrano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’esistenza di interessi poderosi e trasversali agli schieramenti politici per iniziare i lavori del TAV.
Proprio per contrapporsi a questo blocco di potere, e alle aggressioni subite impunemente in queste settimane, c’era (e ci sarà) bisogno di una mobilitazione civile e condivisa, ma allo stesso tempo determinata e risoluta.
L’inizio dei lavori della linea Torino-Lione implicherebbe la devastazione non solo dell’ambiente della Val di Susa, ma anche del bilancio pubblico italiano e dei principi di democrazia (vedi le 150 ragioni tecniche contro la TAV).

Per maggiori informazioni rimandiamo alla copertura mediatica fatta dai singoli cittadini: www.youreporter.it

solidarietà al movimento “No Tav”

L’Associazione “AltraItalia” esprime la propria solidarietà al movimento “No Tav” che si oppone alla costruzione della Linea ad Alta Velocità ferroviaria (TAV) Torino-Lione, e condanna il violento blitz delle forze dell’ordine italiane avvenuto ieri 27 giugno per sgomberare il presidio No Tav a Chiomonte, in Val di Susa.

Durante il blitz le forze dell’ordine, presenti con ben 1800 agenti, hanno utilizzato indiscriminatamente centinaia di lacrimogeni contro i 1000 manifestanti presenti (tra cui diverse persone anziane) causando gravi sintomi di intossicazione, prolungatisi per ore; hanno effettuato cariche contro i manifestanti inermi, inseguendoli e minacciandoli nei boschi vicini; hanno persino provocato, col lancio di fumogeni e candelotti, l’incendio di alcune tende e materiali del presidio. In Italia si tratta dell’operazione di polizia più imponente dal vertice G8 di Genova del luglio 2001.

Il TAV Torino-Lione è la più costosa opera pubblica mai progettata in Italia (17 miliardi di euro), tuttavia è riconosciuta da svariati tecnici ed esperti come sostanzialmente inutile, poiché sulla stessa tratta esiste già una linea ferroviaria, oggi ampiamente sottoutilizzata.

Se i lavori di costruzione iniziassero, il TAV avrebbe un impatto devastante su territorio, ambiente e salute pubblica in Valle di Susa, per effetto degli enormi cantieri che si prolungherebbero per i prossimi 20 anni, e per la presenza di materiali nocivi nelle montagne dove si scaverebbe il tunnel di 55 chilometri tra l’Italia e la Francia. L’imposizione di questa opera faraonica – e di tutte le altre millantate o minacciate, dalle centrali nucleari al ponte sullo Stretto – risponde solo a una logica speculativa da parte di pochi a danno della collettività.

Per tutti questi motivi, da più di vent’anni il movimento “No Tav” (che vede un’ampia partecipazione della popolazione valsusina, compresi diversi sindaci e amministratori locali) si oppone pacificamente e con grande determinazione all’inizio dei lavori. Il movimento difende non solo l’incolumità della Valle di Susa, ma anche la tutela del bene collettivo, di fronte al progetto simbolo dell’attuale modello di sviluppo, iniquo e insostenibile. Il Governo Italiano, invece, ha ripetutamente cercato di imporre i lavori del TAV con l’inganno, l’intimidazione e la violenza, per soddisfare ristretti gruppi imprenditoriali e di potere.

Per questo, AltraItalia rinnova la propria solidarietà ai comitati No Tav e esprime l’appoggio alla grande manifestazione nazionale che avrà luogo il 3 luglio in Valle di Susa.

AltraItalia chiede inoltre a tutti i partiti del centrosinistra (giusto per capirci perchè di sinistra non sono) una profonda revisione della propria politica, che sia coerente con la volontà degli elettori espressa dai referendum, e con un progetto di società diverso e alternativo a quello imposto dai grandi gruppi di potere economico, capace solo di provocare crisi usate per erodere gli spazi di democrazia e i diritti di cittadinanza.

Associazione “Altraitalia” – Barcelona

+info: http://www.notav.infohttp://www.notav.eu

200 miglia di solidarietà

Vi invitiamo a dare supporto a “Rumbo a Gaza“, un’iniziativa solidaria che ha come obiettivo l’invio di 2 barche a Gaza con aiuti umanitari e partenza tra pochi giorni.
Dopo l’attacco alla “Flotilla de la Libertad” (video), continuiamo a denunciare la repressione che Israele esercita da decenni sul popolo e la terra di Palestina.

Unisciti a noi e partecipa con una donazione economica:
BIC/SWIFT: CLPEES2M
IBAN: ES17
CCC: 3035 0395 16 3950002133
Oggetto: Campanya Rumb a Gaza

Donazione via internet:


rumboagaza.org



Pubblichiamo una lettera che ci hanno inviato gli organizzatori di Rumbo a Gaza:

En menos de 20 dias nuestro barco compartirá con otros doce la Flotilla de la Libertad II. En menos de 20 dias, en las aguas internacionales del Medioterraneo, 1.500 ciudadanos del mundo intentaran romper el bloqueo que sufre el pueblo palestino en Gaza. Un año despues, el Mavi Marmara navegará rodeado de otros doce barcos hacia Gaza, para exigir a nuestros gobiernos que Palestina ya no puede esperar más.

Durante meses hemos recorrido casi todos los rincones del Estado Español, grupos de apoyo han surgido por todas partes, y ese apoyo ha permitido que hoy el barco español sea una realidad, y que más de 20 toneladas de material escolar y sanitario hayamos recogido y que nos acompañen en esta nueva travesia.

Pero como todos podeis entender, comprar un barco y adaptarlo para que 40 activistas, representantes del mundo de la cultura y la politica, asi como un variado numero de periodistas nos acompañen, no ha sido una tarea facil. Tampoco teniamos mucha experiencia anterior. Cada problema que superabamos, nos aparecian tres más.

En estos ultimos dias nos han aparecido nuevas necesidades que no contabamos con ellas. El satelite para la transmision en directo desde el barco. Que el mmundo pueda ver en directo lo que pasa en los barcos, es fundamental para el exito de la mision. Seguros y otros papeles oficiales, son imprescindibles para salir de puerto, como podeis entender. El gasoil y algunas pequeñas adaptaciones que se han tenido que hacer, nos han disparado el presupuesto.

Es por todo lo anterior que os pedimos un muy pequeño y ultimo esfuerzo economico. Con la venta de 200 millas (150 euros cada una), cubrimos las necesidades.

A los que representais organizaciones y podeis hacer un llamamiento a vuestras agrupaciones y compañeros. Cada agrupacion una milla, dariamos un paso de gigante.

A los amigos, desde 5 euros hasta lo que vuestra conciencia y posibilidad os permitan.

Ya no tenemos tiempo de conciertos o grandes eventos. Despues de un año de actividad, muchos llegamos muy estrujados, pero con una gran ilusion por lo caminado, es verdad que era un reto muy dificil y en muchos aspectos muy desconocido para nosotros. Poder estar en la Flotilla Internacional con un barco propio. Esto ya es una realidad, ahora de lo que se trata es estar en mejores o peores condiciones, pero estar estaremos.

Compañeros y compañeras, 200 millas, de todo el estado. 200 golpes de solidaridad son los que nos pueden permitir que nuestro barco pueda cumplir, en las mejores condiciones posibles, la accion en la que nos hemos comprometido.

Nuestra cuenta es: Caja Laboral. 3035 0395 16 3950002133

la sconfitta elettorale di berlusconi: intervista a Gennaro Carotenuto



Fuente: RFI Español

comunicato sull’aggressione dei Mossos d’Esquadra in pl.Catalunya il 27M

L’ associazione Altraitalia condanna duramente il violento intervento dei mossos d’esquadra avvenuto il giorno 27 Maggio 2011 in Plaça Catalunya.

Durante l’aggressione violenta e gratuita ad un collettivo di persone, spontaneamente e pacificamente riunite in una manifestazione democratica, un nostro compagno è stato selvaggiamente aggredito da un agente di polizia ed è stato costretto a ricorrere a cure ospedaliere, ricevento sette colpi di manganello sul corpo mentre era fermo in resistenza passiva. A fine giornata era uno degli oltre 130 feriti.

Ricordando (mai dimenticheremo) quanto accaduto dieci mesi fa ad un altro compagno, che perse l’occhio destro in seguito ad un proiettile di gomma sparato dagli stessi mossos, gli stessi usati anche il 27 Maggio, chiediamo:

- la cessazione immediata degli interventi repressivi contro la libertà di manifestazione e di espressione;

- l’abolizione dei fucili con proiettili di gomma usati puntualmente dalla polizia autonomica catalana;

- la presenza di un identificativo su ogni agente di polizia come previsto dalla legge e non ancora rispettato;

- l’incriminazione, e non le semplici dimissioni, dei responsabili di questa violenza, a partire dal direttore generale dei mossos Manuel Prat, del conseller d’interior Felip Puig e del presidente della Generalitat Artur Mas, per delitti contro l’umanità e per tortura;

Contro la repressione, contro la violenza, per la libertà e la democrazia:

¡No pasarán!

Associazione “Altraitalia” – Barcelona






HOMENATGE A LES VÍCTIMES DEL BOMBARDEIG DEL ’38

Dimarts 31 de Maig – 19.00 hores – Granollers

ho organitzen Assemblea Libertaria Vallès Oriental - Associació AltraItalia Barcelona

Anònims Menjar i Pensar – Carrer d’en Miquel Ricomà, 57 Granollers (BCN)

Com arribar a Granollers

Info referendum: voto fuorisede, voto dall’estero, sconti treni e aerei

Iscritte/i all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero)

Gli elettori che voteranno all’estero (iscritti all’Aire) riceveranno entro 18 giorni prima del voto la scheda elettorale con la busta già affrancata e compilata con l’indirizzo del Consolato di riferimento. Le schede dovranno essere spedite al Consolato entro 10 giorni prima delle elezioni (2 giugno). Gli elettori che non ricevono la scheda e la busta entro 14 giorni dalla data delle votazioni, possono farne richiesta al Consolato e spedirla sempre entro 10 giorni prima delle elezioni. (Legge nº 459 del 2001).

Voto per chi vive fuori sede

Nave con Lo Sbarco – Sconti del 60% con Trenitalia – Sconti del 40% con Alitalia

+ INFO

ATTENZIONE:

Iscritti AIRE: Chi non avrà ricevuto il plico per votare i Referéndum del 12 giugno entro domani 29, da lunedì mattina dovrà recarsi in Consolato e avrà diritto a richiedere le schede per votare, secondo la legge 459/2001. Dovranno essere ugualmente spedite e dovranno arrivare entro il 9 al Consolato, altrimenti saranno incenerite!

Fate valere i vostri diritti e votate 4 SÌ!

Inscritos AIRE: Quien no habrá recibido el sobre para votar los Referéndum italianos dentro de mañana 29, desde el lunes por la mañana tendrá que ir al Consulado Italiano y pedir las papeletas para votar, según la Ley 459/2001. Igualmente se deberán enviar por correo postal y es imprescindible que lleguen al Consulado dentro del 9 de junio; de hecho las papeletas que lleguen después se quemarán!

¡Qué respeten a vuestros derechos! ¡Votad 4 SÍ!

93 2720351 è la linea telefonica del Consolato di Barcellona dedicata per l’elettorale, attiva esclusivamente da lunedì 2.5.2011 a giovedì 9.6.2011.

Referendum

2 SÌ PER L’ACQUA PUBBLICA


1 SÌ CONTRO IL NUCLEARE


1 SÌ CONTRO L’IMPUNITÀ.

COMITATO FERMIAMO IL NUCLEARE

COMITATO REFERENDUM ACQUA

Incontri con i candidati della sinistra catalana al Comune di BCN

Come già aveva preannunciato, la “Associació AltraItalia – Barcelona” sta organizzando alcuni incontri con i candidati della sinistra catalana (PSC, ICV-EUiA, ERC, CUP – Alternativa) alle prossime elezioni municipali del 22 di Maggio, quando anche noi italiani avremo la possibilità di votare - quali cittadini comunitari domiciliati.

A Barcellona la popolazione straniera raggiunge quasi il 18% dei residenti, e le italiane e gli italiani sono la prima comunità straniera della città e la più numerosa con diritto al voto.

L’obiettivo degli incontri è favorire il confronto e porre domande, fare proposte, lanciare critiche e suggerimenti.

Crediamo fondamentale partecipare, pensare e creare la città che vogliamo, noi nuove cittadine e nuovi cittadini di Barcellona, dal momento in cui abbiamo deciso di viverci; ora, anche con il voto, abbiamo l’opportunità di esprimere la nostra opinione.

Vi aspettiamo numerose e numerosi!

ICV-EUiA – Iniciativa per Catalunya Verds/Esquerra Unida i Alternativa

Intervista al candidato Gomà

Incontro con Ricard Gomà, candidato a sindaco.

L’incontro si svolgerà domenica 15 maggio alle ore 19:30 presso la sede ICV – Barcelona, Carrer d’Armengol, 8 (tra Carrer dels Metges e Carrer dels Llàstics) MM Sant Jaume – Urquinaona

CUP – Alternativa

Intervista al candidato Monge

Incontro con Xavi Monge, candidato a sindaco.

L’incontro si svolgerà giovedì 12 maggio alle ore 20:00 presso la sede dell’Ateneu Rebel, Carrer de Font Honrada, 32-34 (Poble Sec) di Barcellona, MM Espanya – Poble Sec.

PSC – Partit dels Socialistes de Catalunya

Intervista al candidato Hereu.

Per tal motivo abbiamo deciso d’organizzare un primo dibattito con Armando Ferrari, candidato italiano nella lista elettorale del PSC e con Assumpta Escarp i Gibert, numero 4 della lista ed attualmente ‘Tinenta d’Alcalde’ e ‘Regidora’ del distretto di Ciutat Vella.

L’incontro si svolgerà mercoledì 11 maggio, alle 19:00, presso il “Centro Studi ESEC” in Carrer de Trafalgar, 10 a Barcellona.  MM Urquinaona

ERC – Esquerra Republicana de Catalunya

Abbiamo già avuto un incontro nel mese di Aprile con Jordi Portabella, candidato a sindaco.

Intervista con Oriol Junqueras, europarlamentare di ERC.

Testimonianze dei bombardamenti italiani al Museu Picasso

Amb motiu de l’exposició Vinyetes al front, el Museu Picasso ha organitzat, amb la col·laboració del Memorial Democràtic, una trobada amb testimonis dels bombardeigs que va patir la ciutat de Barcelona durant la Guerra civil. També es presentarà un recull videogràfic de testimonis realitzat a partir dels fons audiovisuals del Memorial Democràtic. Hi participaran Manuel CardeñaAnna RayaPaquita Valenzuela i l’historiador i cap de patrimoni del Memorial Democràtic, Jordi Guixé.

Vinyetes al front, comissariada per Salvador HaroInocente SotoClaustre Rafart se centra en els gravats de Sueño y mentira de Franco, de 1937, precursors del Guernica i símbol de la postura política compromesa que va assumir l’artista. La mostra proposa una lectura no lineal entre gèneres –incloent-hi gravats, pintures, escultures, cartells, fotografies, llibres il·lustrats i revistes– i cronologies, que comprèn un període extens, des de Goya fins al segle XX, amb especial incidència en el treball de Picasso i d’artistes com Helios GómezToño Salazar.

Testimonis dels bombardeigs al Museu Picasso

També es presentarà un recull videogràfic de testimonis realitzat a partir dels fons audiovisuals del Memorial Democràtic.

Dimecres, 4 de maig a les 19.30 h Entrada gratuïta - Sales del Museu (Coproducció amb Memorial Democràtic i la col·laboració de La Fraternitat – Barceloneta Associació Cultural)

La FraternitatBlog per la recuperació de la memòria històrica de La Barceloneta – http://lafraternitat.blogspot.com

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